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CHIAMATA DI SOCCORSO
 
Per chiamare il CNSAS in caso di necessità si può comporre in tutto il territorio nazionale il 118 chiedendo esplicitamente l’intervento del Soccorso Alpino in quanto l’infortunato si trova in zona montuosa e non è raggiungibile da ambulanze e seguire poi le istruzioni dell’operatore della centrale operativa del 118.



Nel Lazio si può anche chiamare direttamente il CNSAS al numero 348.61.31.300
 


 
        Alcuni suggerimenti in caso di necessità
  • Chiamare il 118 e richiedere l’intervento del Soccorso alpino

  • Dare le proprie generalità e comunicare il numero telefonico da cui stiamo chiamando

  • Spiegare il luogo dell’incidente, la gravità ed il numero di persone coinvolte

  • Precisare il numero di eventuali dispersi, il colore del loro abbigliamento e l’itinerario che avrebbero seguito

  • Specificare sempre che l’incidente è avvenuto in ambiente montano o ipogeo

  • Non allontanarsi dal luogo da cui si chiama

 

             Cosa tenere sempre nello zaino

  • Fischietto utile per chiamare soccorso quando la voce è dispersa dal vento

  • Telefonino non sempre ci si può fare affidamento ma è sempre bene averne uno

  • Lampada frontale ne esistono di molto piccole e leggere

  • Trousse di primo soccorso anche per le escursioni più semplici

  • Telo termico utile in caso di trauma, ma anche per un bivacco inaspettato

  • Berretto e Guanti sempre, anche d’estate possono risolvere positivamente molti imprevisti

  • Giacca a vento e Maglione anche quando le previsioni sono favorevoli



Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Servizio regionale Lazio
 
  Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è una sezione particolare del CAI, che dagli anni  
  cinquanta opera in modo capillare in tutto il territorio nazionale e conta attualmente più di 7000 volontari, operativi
  24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, pronti a partire in tempi brevi in qualsiasi condizione meteorologica.

  Per Statuto i compiti del CNSAS sono: il soccorso degli infortunati, la ricerca dei dispersi, il recupero dei caduti
  e la prevenzione degli incidenti legati alla pratica delle attività sportive e alla frequentazione dell’ambiente montano  
  e ipogeo.


Il CNSAS è riconosciuto dallo Stato attraverso numerose leggi (l’ultima è la n. 74 del 2001) ad esso vengono demandati i compiti operativi per tutte le chiamate di soccorso in ambiente montano o ipogeo.

La struttura regionale del CNSAS Lazio, che si è sviluppata negli anni tra il 1966 ed il 1975 ed è attualmente composta da quattro stazioni alpine (Rieti, Cassino, Collepardo e Subiaco) ed una speleologica (Roma), ha in organico oltre 140 volontari ed ha effettuato più di 1000 interventi.

Sono operative diverse Commissioni (medica, tecnica, cinofila, ricerca dispersi) per il coordinamento tecnico e la formazione continua dei volontari; l’addestramento tecnico è svolto dagli istruttori regionali coordinati dagli Istruttori Nazionali.
 
  Vengono effettuate esercitazioni su specifici temi: roccia, ghiaccio, valanga, elisoccorso, recupero da impianti
  a fune, ricerca dei dispersi,  soccorso in forra e speleo, ecc.

  Tutti i volontari vengono formati su temi relativi al Primo Soccorso, attraverso lo studio e l’applicazione di tecniche  
  rianimatorie di base (BLS), utilizzo di presidi e attrezzature mediche, trattamento dei traumi, ecc.

 

  Grazie alla presenza dei Medici nel proprio organico, il  
  CNSAS è l’unico Ente in grado di effettuare un intervento
  medico sugli infortunati in montagna ed in grotta al  
  momento stesso del loro ritrovamento; considerando poi
  che il CNSAS opera in collaborazione con il 118, il 
  risultato è una sinergia di mezzi e professionalità che ha
  l’obiettivo di  ottimizzare gli interventi di soccorso in 
  ambienti ostili.

  Il CNSAS Lazio inoltre presta la sua opera di volontariato
  collaborando con la Protezione Civile e le Prefetture locali
  in occasione di calamità naturali portando, come già è  
  successo,  un aiuto concreto alle popolazioni terremotate,
  sia con interventi tecnici qualificati sia con assistenza ed
  interventi medici nelle situazioni di prima emergenza.
 

Pubblicazioni

Il CNSAS Lazio ha pubblicato un semplice e pratico manuale di Primo Soccorso in Montagna a cura del Dott. Paolo Migliorisi Ramazzini, medico della Stazione di Subiaco e Coordinatore della Commissione Medica Regionale.

E’ in formato tascabile, scritto in modo semplice e schematico per essere facilmente compreso anche da chi è completamente a digiuno di nozioni sanitarie; sono trattati i principali argomenti del primo soccorso in montagna: le ferite, le emorragie, i traumi, le basi della rianimazione, le malattie da freddo, il soccorso in valanga, il colpo di calore.

Il manuale è disponibile presso la sede del CAI di Roma con il contributo di 5 Euro; può anche essere richiesto direttamente al Dott. Paolo Migliorisi Ramazzini scrivendo al suo indirizzo di posta elettronica: pamira@tiscali.it)

Contributi

Nel 2003 la Stazione di Subiaco del Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio si prefigge l’acquisto di un fuoristrada; per sostenere l’iniziativa si possono inviare contributi (causale Fuoristrada x Subiaco) usufruendo del C/C postale n. 50905041 intestato a CNSAS Lazio - via Campo dei Monaci, 40 - 03043 Cassino (FR).

Il CNSAS Lazio è una ONLUS, iscritta nel Registro regionale di volontariato di Protezione Civile dal 1995, ed è quindi possibile la detrazione di imposta pari al 19 % del contributo versato fino ad un massimo di 2.065 Euro ai sensi dell’art. 13 del D.L. 460/1997.

CNSAS Lazio & Internet

Per avere ulteriori informazioni sul Soccorso Alpino del Lazio, essere aggiornati su condizioni meteo, presentare domanda di ammissione e tanto altro ancora ...


www.soccorsoalpinolazio.it           www.cnsas.it

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Club Alpino Italiano - Sezione di Cassino - Sottosezione di San Donato Valle di Comino (FR)
 Informazioni e contatti presso cai_sandonato@alice.it